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Roger Bautier

Libri dell'autore

Les ambiguïtés de la science du web digital
format: Article | COMUNICAZIONI SOCIALI - 2012 - 2. Critica della ragion socievole. Le teorie davanti alla problematicità del web 2.0
Year: 2012
RIASSUNTO Dopo essere stato il principale artefice del web alla fine degli Ottanta, Tim Berners Lee ha cercato, dopo qualche anno, di istituire nello scenario accademico una «scienza del web» pluridisciplinare. Questa impresa è fortemente caratterizzata dalla priorità accordata a un’analisi formale del web e alla costituzione di un «web semantico» che tende a marginalizzare le scienze sociali tradizionali. Da un lato, la «scienza del web» incorpora i risultati di quelle ricerche che hanno privilegiato l’analisi statistica e la modellizzazione dell’evoluzione delle reti. Dall’altro, la sua ontologia si colloca sulla scia di quei linguaggi di rappresentazione delle conoscenze che derivano dalle scienze cognitive. Una delle principali prospettive che emergono coincide allora con la messa a punto di una comunicazione scientifica globale (una «e-scienza»), indipendente dalle altre discipline e fondata sull’interoperabilità e la calcolabilità. Ciononostante, la «scienza del web» si rifiuta di opporre le ontologie alle folksonomy generate dal «web sociale» su cui si fonda il web 2.0 ma ne sostiene invece la complementarità. Le preoccupazioni socio-politiche, poco presenti nella riflessione iniziale sul «web semantico», sono dunque reintrodotte in un secondo tempo: non solamente attraverso la mediazione della relazione tra le ontologie e le folksonomy, ma anche attraverso la proposta di sviluppare in maniera sistematica un «web di dati», la preoccupazione verso le minacce che pesano sulla sua neutralità e, più in generale, attraverso lo sviluppo di considerazioni etiche. Sono queste le ambiguità che l’articolo intende mettere in luce, esplicitando le principali implicazioni della «scienza del web» in relazione sia allo sviluppo delle scienze dell’informazione e della comunicazione che al rinnovamento epistemologico delle scienze sociali. SUMMARY After having been the main creator of the web at the end of the eighties, after a while Tim Berners Lee tried, to institute a multidisciplinary «web science» on the academic scene. This undertaking is strongly characterized by the priority granted to formal analysis of the web and the constitution of a «semantic web» which strives to marginalize traditional social science. On the one hand «web science» takes in the results of those researches which privileged statistical analysis and the modelling of web evolution. On the other hand, its ontology follows the representation of knowledge deriving from cognitive sciences. One of the main perspectives to surface is the development of a global scientific communication (an e-science) independent of other disciplines and founded on interoperability and computability. Nevertheless, «web science» refuses to counter ontology against the folksonomy generated by the «social web» but sustains its being complementary. Socio-political preoccupations, not particularly present in the initial considerations over «semantic web», are brought back later: not only through the mediation of relationships between ontology and folksonomy, but also through the idea of developing a «data web», the worry of threats against its neutrality and, more in general, through the development of ethical considerations. These are the ambiguities this essay aims to highlight, explaining the main «web science» implications in relation to the development of information and communication sciences and to the epistemological renewal of social science.
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